Quest'anno abbiamo deciso di fare una cosa diversa:
non il solito concerto o la proposta dei lavori realizzati, ma il
racconto di come nasce e si sviluppa una musica originale, di come si
riesce a comporre cambiando "pensiero", andando oltre le note, alla
ricerca di quel suono interno che ogni essere umano ha.
Ci saranno
sei dei nostri partecipanti ed ognuno racconterà, a modo suo, il
proprio percorso creativo attraverso i suoni, le varie fasi a partire
dalla prima idea fino ad arrivare ad ascoltare il brano compiuto, per
far capire come non ci sia nulla di "magico" se non la propria fantasia e
le proprie capacità: non aspettatevi quindi un "concerto", ma la
scoperta di un metodo e una prassi che è ormai al suo quattordicesimo
anno di attività e che ha trovato forma nel nuovo libro "Il suono
ritrovato" che presto sarà presentato ufficialmente.
La possibilità
per tutti di ritrovare il proprio suono, il diritto all'espressione
musicale che la didattica tradizionale e l'immagine del musicista
proposta dalla cultura dominante tentano di impedire da tempo.
Racconteranno e suoneranno i propri lavori:
Roberto Coccoda
Roberto Deiana
Francesca Esposito
Federica Gattai
Marco Gentili
Stefania Graziani
INGRESSO ASSOLUTAMENTE GRATUITO
venerdì 13 giugno ore 22 e 30
Sala Concerti Scuola di Musica di Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4 (ex Mattatoio)
L'Attesa e il Suono: parole, suoni e l'anteprima del prossimo libro di Tony Carnevale
Domani, giovedì 22 maggio, al Caffè Letterario ci sarà
questo evento fatto di parole e suoni, l'incontro di due Laboratori: il
Laboratorio di Scrittura Creativa, di Mery Tortolini e Annio Stasi, e il
nostro Laboratorio di Formazione Musicale Applicata.
Le letture degli scritti realizzati nell'ambito delle attività del
Laboratorio di Scrittura Creativa si intrecceranno con le musiche
realizzate da partecipanti al nostro Laboratorio.
A seguire, sempre a cura di Mery e Annio, ci sarà un'ANTEPRIMA del mio nuovo libro "Il suono ritrovato", che raccoglie elaborazioni per una nuova metodologia nella formazione musicale e per una nuova visione della musica: una possibiltà espressiva, diritto di ogni essere umano.
E' importante sottolineare che sarà, appunto, un'anteprima, non una vera e propria presentazione, quindi non sarano presenti copie da acquistare, ma solo da sfogliare; un "assaggio" di quanto contenuto nelle quasi 300 pagine del libro, all'interno del quale si intrecciano ricerche diverse ma tutte sviluppate intorno ad un unico punto di riferimento: la fantasia umana e le sue possibili espressioni.
Vi aspettiamo Giovedì alle 18 (venite prima perchè alle 18 si inizia per davvero!) al Caffè Letterario, in Via Ostiense 95.
INGRESSO GRATUITO
A seguire, sempre a cura di Mery e Annio, ci sarà un'ANTEPRIMA del mio nuovo libro "Il suono ritrovato", che raccoglie elaborazioni per una nuova metodologia nella formazione musicale e per una nuova visione della musica: una possibiltà espressiva, diritto di ogni essere umano.
E' importante sottolineare che sarà, appunto, un'anteprima, non una vera e propria presentazione, quindi non sarano presenti copie da acquistare, ma solo da sfogliare; un "assaggio" di quanto contenuto nelle quasi 300 pagine del libro, all'interno del quale si intrecciano ricerche diverse ma tutte sviluppate intorno ad un unico punto di riferimento: la fantasia umana e le sue possibili espressioni.
Vi aspettiamo Giovedì alle 18 (venite prima perchè alle 18 si inizia per davvero!) al Caffè Letterario, in Via Ostiense 95.
INGRESSO GRATUITO
PARTECIPAZIONE GRATUITA AL LABORATORIO DI MUSICA ORIGINALE
...la partecipazione è GRATUITA per uditori e interpreti!! il venerdì dalle 19 e 30 alla Scuola di Musica di Testaccio
ci date una mano a diffondere? grazie !!!
“…fai la TUA musica”
Progetto per la valorizzazione della musica originale e degli emergenti
diretto da Tony Carnevale
E’ possibile partecipare ai seguenti seminari/laboratori:
Autoproduzione per gruppi (BAND) e cantautori
L’obiettivo è quello di portare un progetto originale, sia partendo da poche idee che da un progetto già avanzato, al massimo possibile del suo sviluppo e magari anche realizzarlo in modo definitivo su CD, con il supporto di un produttore musicale specializzato in progetti di emergenti: insieme al Docente/Tutor, i gruppi possono lavorare anche direttamente in sala prove con gli strumenti alla mano, mentre per i cantautori sono previste diverse possibilità, dai software di produzione audio/midi alla semplice chitarra o pianoforte.
Composizione, Arrangiamento e Produzione Pop/Rock a indirizzo discografico:
L’obiettivo è quello di preparare alla moderna produzione musicale discografica mainstream: si lavora con i software di produzione midi/audio, approfondendo nozioni di composizione funzionale, arrangiamento, pre-produzione e produzione definitiva in ambito discografico, sotto la guida di un compositore/arrangiatore/ produttore professionista.
“Scrivi la tua canzone”:
Aperto a tutti: l’obiettivo è quello di portare una persona a poter scrivere canzoni, sia per sé che per altri interpreti, con il supporto creativo e tecnico di un autore/produttore professionista.
Non sono richiesti requisiti particolari: non si deve essere bravi a suonare (basta saper fare semplici accordi su un pianoforte o una chitarra), né a cantare; non è necessario saper leggere la musica, né aver studiato teoria. Si può partecipare anche solo come autori di testi.
Composizione, Arrangiamento e Orchestrazione di musica applicata alle immagini:
Specifico per chi vuole lavorare nel cinema o in altri ambiti di applicazione della musica alle immagini; si lavora con i software di produzione midi/audio e si approfondiscono conoscenze di composizione, arrangiamento e orchestrazione (anche solo virtuale), sotto la guida di un compositore/arrangiatore/ orchestratore professionista.
L’iscrizione a uno dei seminari dà il diritto di partecipare GRATUITAMENTE a tutti gli altri come uditore! Alle attività dei seminari possono partecipare GRATUITAMENTE anche gli INTERPRETI, sia cantanti che strumentisti !!
Nel caso ci fossero difficoltà a frequentare negli orari stabiliti, è possibile richiedere una consulenza artistico-tecnica sui propri progetti originali.
Per tutte le informazioni telefonare alla segreteria della scuola di musica di Testaccio o direttamente al numero 338 8373568.
ci date una mano a diffondere? grazie !!!
“…fai la TUA musica”
Progetto per la valorizzazione della musica originale e degli emergenti
diretto da Tony Carnevale
E’ possibile partecipare ai seguenti seminari/laboratori:
Autoproduzione per gruppi (BAND) e cantautori
L’obiettivo è quello di portare un progetto originale, sia partendo da poche idee che da un progetto già avanzato, al massimo possibile del suo sviluppo e magari anche realizzarlo in modo definitivo su CD, con il supporto di un produttore musicale specializzato in progetti di emergenti: insieme al Docente/Tutor, i gruppi possono lavorare anche direttamente in sala prove con gli strumenti alla mano, mentre per i cantautori sono previste diverse possibilità, dai software di produzione audio/midi alla semplice chitarra o pianoforte.
Composizione, Arrangiamento e Produzione Pop/Rock a indirizzo discografico:
L’obiettivo è quello di preparare alla moderna produzione musicale discografica mainstream: si lavora con i software di produzione midi/audio, approfondendo nozioni di composizione funzionale, arrangiamento, pre-produzione e produzione definitiva in ambito discografico, sotto la guida di un compositore/arrangiatore/
“Scrivi la tua canzone”:
Aperto a tutti: l’obiettivo è quello di portare una persona a poter scrivere canzoni, sia per sé che per altri interpreti, con il supporto creativo e tecnico di un autore/produttore professionista.
Non sono richiesti requisiti particolari: non si deve essere bravi a suonare (basta saper fare semplici accordi su un pianoforte o una chitarra), né a cantare; non è necessario saper leggere la musica, né aver studiato teoria. Si può partecipare anche solo come autori di testi.
Composizione, Arrangiamento e Orchestrazione di musica applicata alle immagini:
Specifico per chi vuole lavorare nel cinema o in altri ambiti di applicazione della musica alle immagini; si lavora con i software di produzione midi/audio e si approfondiscono conoscenze di composizione, arrangiamento e orchestrazione (anche solo virtuale), sotto la guida di un compositore/arrangiatore/
L’iscrizione a uno dei seminari dà il diritto di partecipare GRATUITAMENTE a tutti gli altri come uditore! Alle attività dei seminari possono partecipare GRATUITAMENTE anche gli INTERPRETI, sia cantanti che strumentisti !!
Nel caso ci fossero difficoltà a frequentare negli orari stabiliti, è possibile richiedere una consulenza artistico-tecnica sui propri progetti originali.
Per tutte le informazioni telefonare alla segreteria della scuola di musica di Testaccio o direttamente al numero 338 8373568.
LIVE - ROCK SYMPHONIC CONCERT @ Jailbreak - 11 dicembre ore 20.30 - INGRESSO GRATUITO
"Stavolta dal vivo, Carnevale ci offre quasi ottanta minuti di grande rock progressivo e sinfonico" - La Repubblica
"Un'impetuosa performance di rock sinfonico dai fortissimi accenti prog" - Metal Shock
Da un vecchio VHS ritrovato in archivio, un eccezionale documento: l'ormai "epico" concerto del Frontiera di Tony Carnevale.
Un'occasione unica per assistere alla proiezione del concerto del 1996, con audio remasterizzato e video "restaurato", in presenza dei protagonisti che quella sera di quasi 18 anni fa hanno scritto una delle pagine più importanti del Rock Sinfonico italiano: Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del Banco del Mutuo Soccorso, Rudy Costa, Maurizio Boco, David Pintaldi, Piero Fortezza, Andrea e Fabrizio Paoletti (Uto & Ughi), Giacomo Pecorella e Stefano Marzolla. Insieme ripercorreremo, attraverso le curiosità e gli aneddoti raccontati dai protagonisti, questo viaggio in musica rappresentato da "Live" e da "La Vita che Grida", l'album di Tony Carnevale che ha dato vita allo spettacolo del concerto del Frontiera.
Una bella serata di musica con la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con dei "mostri sacri" della musica.
Vi aspettiamo al Jailbreak.
Per info e prenotazioni:
06 4062768
"Un'impetuosa performance di rock sinfonico dai fortissimi accenti prog" - Metal Shock
Da un vecchio VHS ritrovato in archivio, un eccezionale documento: l'ormai "epico" concerto del Frontiera di Tony Carnevale.
Un'occasione unica per assistere alla proiezione del concerto del 1996, con audio remasterizzato e video "restaurato", in presenza dei protagonisti che quella sera di quasi 18 anni fa hanno scritto una delle pagine più importanti del Rock Sinfonico italiano: Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del Banco del Mutuo Soccorso, Rudy Costa, Maurizio Boco, David Pintaldi, Piero Fortezza, Andrea e Fabrizio Paoletti (Uto & Ughi), Giacomo Pecorella e Stefano Marzolla. Insieme ripercorreremo, attraverso le curiosità e gli aneddoti raccontati dai protagonisti, questo viaggio in musica rappresentato da "Live" e da "La Vita che Grida", l'album di Tony Carnevale che ha dato vita allo spettacolo del concerto del Frontiera.
Una bella serata di musica con la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con dei "mostri sacri" della musica.
Vi aspettiamo al Jailbreak.
Per info e prenotazioni:
06 4062768
Riprendono le attività dei Laboratori diretti da Tony Carnevale
Formazione Musicale Applicata
Laboratorio di Composizione, Arrangiamento, Produzione e Autoproduzione POP, ROCK e Musica Applicata alle immagini
Diretto dal M° Tony Carnevale
Orientamento e Avviamento Artistico-Professionale per Autori, Compositori, BAND, Arrangiatori, Orchestratori, Cantanti, Strumentisti e Produttori Musicali
Il progetto è aperto a TUTTI e quindi dedicato a chiunque sia interessato, sia a livello amatoriale che professionale, alla moderna produzione musicale, sia di canzoni Pop/Rock e brani utilizzabili dall’industria discografica o in spettacoli Live, che di colonne sonore e brani adatti all’uso multimediale; si può partecipare anche solo dal punto di vista creativo, ma si possono approfondire tutte le seguenti materie, o soltanto quelle che interessano di più ai partecipanti:
Ideazione e Composizione di musiche e/o testi:
costruzione melodica e armonia funzionale di base, struttura, costruzione del testo (facoltativa), elementi base di arrangiamento e stesura delle parti su PC con software midi/audio (facoltativo).
Arrangiamento, Produzione e Autoproduzione Musicale:
senza limiti di genere e stile, dall’arrangiamento di una semplice song alla complessità del ritmico/sinfonico, armonia avanzata, contrappunto, orchestrazione e pre-produzione midi/audio su PC (stesura delle parti, registrazione, editing e fonia di base), Autoproduzione per BAND e Cantautori.
Non sono richiesti particolari requisiti: si può partecipare anche come “Collaboratore Creativo” o semplicemente e GRATUITAMENTE come “Uditore”.
Particolari condizioni sono previste per le BAND.
I laboratori sono collettivi; si lavora su progetti originali dei partecipanti; possono partecipare anche gli “Interpreti”, inserendosi nei vari progetti o proponendosi per farsi scrivere brani originali dai partecipanti, e gli “Strumentisti” che vogliono imparare ad arrangiare almeno la parte del proprio strumento, partecipando ai progetti del Laboratorio, che diventa un vero e proprio TEAM di Produzione.
Per ulteriori informazioni potete contattare direttamente il M° Carnevale al numero 338 8373568 oppure contattare la segreteria della Scuola Popolare di Musica di Testaccio al numero 06 5759308.
www.tonycarnevale.it
Il pensiero e il suono - un approccio non razionale alla musica
E' disponibile il libro "Il pensiero e il suono - un approccio non razionale alla musica" di Tony Carnevale: lo puoi ordinare on line cliccando il link qui di seguito o scrivere per informazioni a info@tonycarnevale.it .
per ordinare il libro clicca qui
per ordinare il libro clicca qui
Incontriamo il musicista, produttore artistico, arrangiatore: Tony Carnevale
Incontriamo il musicista, produttore artistico, arrangiatore: Tony Carnevale - Intervista di "Emergenza"
Ha lavorato con tanti famosissimi artisti, ma noi di Emergenza vogliamo sapere qualcosa dell'esperienza con la band emergente Las Vegas Tango
Non
capita tutti i giorni che un gruppo emergente possa avere il supporto
tecnico e artistico del proprio disco da un professionista del calibro
di Tony Carnevale: un importante musicista, ha lavorato nel campo
dell'audiovisivo, arrangiatore, produttore artistico, ed anche
compositore e realizzatore di colonne sonore per film, pubblicità e
programmi televisivi. Inoltre ha anche scritto il libro “Il pensiero e il suono - un approccio non razionale alla musica”, un vero e proprio vademecum per musicisti, appassionati ed insegnanti.
Cosa
spinge un professionista come lei, che ha lavorato con artisti di
grande fama e case discografiche come la Sony, BMG, a lavorare con un
gruppo emergente?
Direi
che sono diverse cose; innanzitutto la mia lunga “lotta” a sostegno
della musica originale, sia per tentare di contrastare il tristissimo
fenomeno delle cover band - che fanno parte del mondo
dell’intrattenimento che poco ha a che fare con la “Musica” – che per
promuovere la creatività e la libera espressione artistica, che sono le
fondamenta di una cultura “sana” e, di conseguenza, di una società
migliore, dove sia finalmente possibile non essere costretti a fare i
giullari ma che ci sia un riconoscimento adeguato alle lunghe fatiche
che ci portano ad essere musicisti. In secondo luogo questa lunga
lotta/ricerca ha dato vita anche ad un metodo formativo – sul quale ho
pubblicato un libro dal titolo “Il pensiero e il suono – un approccio
non razionale alla musica” - che ha sostenuto, ormai da tanti anni, dei
particolarissimi Laboratori di Formazione Musicale Applicata (che
attualmente dirigo presso la Scuola di Musica di Testaccio a Roma), che
si basano proprio sulla ideazione e realizzazione dei progetti originali
dei partecipanti, quindi frequentati principalmente da artisti
esordienti. Aggiungerei infine la mia storia personale, fatta di 7
dischi che sono tenuti in grande considerazione dalla critica
internazionale, che mi definisce “l’apripista della rinascita del
Progressive in Europa”.
Come è stata l'esperienza con i Las Vegas Tango?
Direi
molto interessante; i ragazzi propongono brani non facilissimi, con
coraggio e onestà intellettuale, sanno “suonare”. E’ un gruppo che può
fare molto, anche perchè sono insieme da poco e non hanno quindi avuto
ancora il tempo per amalgamarsi profondamente e trovare quel “sound” che
sarà la loro identità artistica inconfondibile. Ci sono da sviluppare
bene i dettagli degli arrangiamenti, ma direi che nel panorama emergente
rappresentano di certo più che una “promessa”. Quando mi hanno proposto
di curare la produzione di due loro brani ho accettato con piacere,
anche perchè – e non guasta – mi sono stati da subito simpatici, forse
perchè non avevano quella “spocchia” caratteristica di certi giovani
musicisti per i quali un eventuale produttore musicale rappresenta una
minaccia alla propria creatività e al proprio progetto artistico!
L’importanza di un supporto artistico/tecnico è fondamentale per la
riuscita di un progetto, e quando si entra in uno studio di
registrazione bisogna rendersi conto che il passaggio dalla sala prove o
dal live allo studio è come il passaggio dal teatro al cinema; in
studio si va a fare un “film”, che è tutta un’altra cosa...serve quindi
un regista, una persona in grado di preparare i musicisti alla
registrazione e supportarli per ottenere da loro il meglio, evitando
loro inutili perdite di tempo che portano inevitabilmente – avendo
sempre un certo tempo a disposizione - ad una scarsa qualità del
risultato. Il produttore musicale deve essere visto come “uno del
gruppo” che, oltre ad essere un interlocutore creativo, deve anche
essere in grado di interloquire con i tecnici in studio o addirittura,
come nel mio caso, di operare direttamente anche al mixer, gestendo
totalmente tutti i passaggi che portano dall’idea a un Master. Il
produttore musicale deve saper trovare il modo di far rendere al massimo
il progetto che gli si pone davanti, mantenendone gli intenti
artistici; con i Las Vegas Tango si è instaurato subito un clima di
fiducia e rispetto reciproco, forse anche perchè hanno capito che prima
di essere un produttore musicale sono un musicista come loro, che ha
avuto gli stessi problemi e che ha trovato nel tempo l’esperienza utile a
risolverli.
Lei
ha molta esperienza ed in diversi ambiti, che consigli darebbe ad un
gruppo che sta iniziando adesso l'avventura di Emergenza Festival?
Domanda
difficilissima e delicatissima: d’istinto direi “fate sempre quello che
vi viene più spontaneo e naturale, senza forzarvi mai ad essere
nient’altro che voi stessi”, perchè nella mia esperienza ho notato che
chi insiste con le proprie idee prima o poi da qualche parte “arriva”...
Un attimo dopo però gli direi anche “attenti però a non essere troppo
astratti”: ci dobbiamo rendere conto del fatto che la musica è per tutti
e che tutti ne devono usufruire; non dobbiamo quindi fare musica per i
musicisti o i critici musicali, ma per il mondo intero. E’ necessario in
questo senso distinguere il "successo" dalla "realizzazione": avere
successo vuol dire che ciò che fai piace agli altri; realizzarsi vuol
dire esprimersi liberamente, senza avere lo scopo di "piacere", ma solo
quello di comunicare; spesso queste due cose - il successo e la libertà
espressiva - non stanno o non possono stare insieme (per cercare di
metterle insieme un bravo produttore musicale può essere di grande
aiuto...). Per cui bisogna trovare un giusto equilibrio – e non è facile
per niente – tra la propria libertà espressiva e le possibilità di
comprensione degli “altri”. Attenzione: non è un invito a essere
“commerciali”, sia chiaro !! E’ solo un suggerimento che vuole evitare a
tanti quel senso di frustrazione che deriva dal sentirsi
“incompresi”...mi piace portare un esempio: le quattro note che danno
inizio a “Shine on you crazy diamond” dei Pink Floyd sono talmente
“facili” che le posso suonare anche io che non sono un chitarrista, ma
il problema era “pensarle” e sono la base di un grandissimo pezzo che –
almeno a me – dà molta emozione! Questo deve fare la musica: emozionare,
stimolare, creare movimento interno....Quindi, tornando alla tua
domanda, per tutti i suggerimenti “tecnici” li rimanderei alle “solite”
cose: tirate fuori le idee, imparate a realizzarle e a suonarle e
ricordatevi che i rapporti nel nostro lavoro sono fondamentali!! quindi
bisogna essere decisi, coraggiosi e ambiziosi ma evitare di sembrare
presuntuosi....sembra semplice detto così...
Quali sono i suoi prossimi progetti?
Sto portando avanti la possibilità di mettere in scena la mia Symphonic Rock Opera “Dreaming a human Symhpony”,
della quale è già uscito il CD, un progetto piuttosto impegnativo – il
cd ha coinvolto 80 persone tra musicisti e cantanti, tra i quali
Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del Banco - che in Italia è
difficile da portare avanti, per cui sto valutando anche situazioni
all’estero; c’è anche l’idea di stampare un vinile! Proseguono poi come
sempre i miei Laboratori e il lavoro di ricerca che c’è dietro, per cui
non è escluso che potrei tra breve rimettermi a scrivere un nuovo libro;
prosegue come sempre anche la mia attività di supporto agli artisti
emergenti e alle produzioni indipendenti ed è in progetto – questa è una
graditissima novità - anche una collaborazione più intensa con
Emergenza Festival, visto che condividiamo moltissime cosa a livello
progettuale e concreto!! c’è inoltre in ballo un nuovo progetto
sinfonico....ma ancora non mi hai fatto la domanda conclusiva: “dove lo
trovi il tempo per fare tutto ciò ?” ...la risposta è: “non lo so”.
Forse sono solo “sogni” ma molti di questi sogni sono poi riuscito a
realizzarli: auguro a tutti di riuscire a fare altrettanto!
...fare il musicista non vuol dire solo "suonare"
Laboratori
di Formazione Musicale Applicata
Diretti da Tony Carnevale
Per avere una moderna
visione della musica e dei musicisti, non può sfuggirci la profonda trasformazione avvenuta in questo campo
con il supporto della tecnologia informatica: oggi chiunque, con delle buone idee e un po’ di pratica, è in grado di
realizzare un prodotto definitivo anche solo con un PC portatile.
Oggi si ha quindi la possibilità di autoprodursi, con pochissima spesa, un progetto e di metterlo poi
anche in evidenza utilizzando i Social Network e altre forme di diffusione
virale; suonare soltanto, quindi, non
basta più, anche perché, una volta imparato a suonare, per potere “fare” i
musicisti è necessario ideare un proprio
progetto o inserirsi in un progetto di altri: quindi tutto dipende sempre
innanzitutto dalla creatività,
quella cosa di cui la didattica tradizionale non si è MAI occupata…
Cosa fare allora? Oltra a suonare si dovrebbe studiare
Composizione e Arrangiamento, fare un corso per imparare a usare i software
midi/audio, fare un corso di fonia…troppe cose, e tutte con insegnanti diversi,
che magari non sono nemmeno in accordo tra di loro.
Ci vorrebbe allora un percorso formativo capace di concentrare tutto in un unico corso e con un unico formatore, con la possibilità di
sviluppare solo le competenze necessarie
alle proprie specifiche esigenze; molte delle cose teoriche che vi fanno
studiare con il meotodo didattico tradizionale, infatti, non troveranno mai applicazione nella vostra concreta attività,
mentre avrete probabilmente delle carenze che dovrete colmare per conto vostro…
La possibilità già
esiste.
I Laboratori, che hanno visto la luce nel 2000 in un Conservatorio e si sono poi sviluppati in diverse scuole di musica, sono il frutto di
una lunga ricerca, che ha dato vita
al libro “Il pensiero e il suono”:
rappresentano un modo nuovo e diverso
di fare formazione musicale, lavorando su progetti
originali e quindi su una concreta applicazione delle proprie energie che, invece di andare sprecate in noiosi esercizi, saranno utilizzate per realizzare qualcosa di
concreto che può anche produrre esiti
economici: una canzone, un
arrangiamento, un disco, una colonna sonora, un Live e tutto ciò che la
creatività può suggerire…
Il metodo prevede infatti che ogni approfonimento tecnico scaturisca direttamente dalle necessità dei
partecipanti nella realizzazione dei progetti, permettendo così una fusione totale tra le esigenze espressive e
le capacità tecniche necessarie alla realizzazione.
Tutto il contrario del
metodo tradizionale, dove invece teoria e pratica sono da sempre tragicamente
scollate.
Il progetto si articola in due laboratori che lavorano su
diversi livelli, ma interagiscono dando vita ad un team di produzione in grado
di produrre idee originali e portarle a
realizzazione: il LABORATORIO
CREATIVO si occupa di produrre idee, anche solo spunti melodici, di testo,
progetti artistici di varia natura, o brani completi da arrangiare e far portare
poi a realizzazione definitiva. A questo livello non è richiesto alcun requisito particolare: anche senza conoscenze
tecniche si possono avere ottime idee, per cui TUTTI POSSONO PARTECIPARE!!
Il LABORATORIO DI
PRODUZIONE si occupa invece della messa
in opera definitiva (fino a dove i mezzi a disposizione lo consentono,
ovviamente) sia delle idee prodotte dai partecipanti che anche di quelle eventualmente
proposte dal Laboratorio Creativo; è quindi più adatto a chi vuole intraprendere
la professione del compositore/arrangiatore/produttore
(con possibili approfondimenti anche in campo sinfonico e ritmico-sinfonico) o
chi vuole arrivare ad essere in grado di autoprodurre
i propri lavori senza dipendere da nessuno.
Per i Gruppi, i
Cantautori e chiunque voglia autoprodursi senza avere mezzi tecnici adatti,
c’è anche una formula speciale: la
possibilità di portare a termine,
dopo averlo sviluppato nei laboratori, un
proprio progetto discografico, o anche solo un singolo, con il supporto artistico/tecnico di Tony
Carnevale, sia per le registrazioni, che anche solo per il missaggio
“creativo” e il mastering.
A questo livello si accede comunque presentando un lavoro che
sarà valutato dal docente e discusso in un colloquio.
Ricapitolando: si può partecipare al primo livello come “Creativo” o come semplice “Collaboratore artistico”, al secondo
livello come “Arrangiatore/Produttore Musicale”
o semplicemente come “Interprete”,
inserendosi nei vari progetti o proponendosi per farsi scrivere brani originali
dai partecipanti.
Vista la novità del metodo, la Scuola consente la partecipazione gratuita come uditori,
per valutare l’eventuale partecipazione ai laboratori; per ogni ulteriore
informazione o dettagli tecnici sulle materie e sullo svolgimento non esitate a
chiamare il numero 06 5053694 per avere delucidazioni dirette da Tony
Carnevale, ideatore di questo diverso approccio al mondo dei suoni, dove “fare” è più importante che prendere le
“solite lezioni”.
Tutte le informazioni su http://www.scuolamusicatestaccio.it/dettaglio.asp?id=1327
…diffidate dalle imitazioni…
"...non c'è gusto in Italia a essere intelligenti" di Flavio Brighenti
“Non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti”,
diceva Freak Antoni in una celebre battuta del suo campionario demenziale.
Eppure, che sacrosanta verità, la sua.
Prendete Tony Carnevale.
Vanta un curriculum che fa paura - correte sul suo sito, e scoprirete che avete ascoltato tante volte la sua musica, e neanche lo sapevate! - ma soprattutto è un artista che più e meglio dei tanti (presunti) santoni del made in Italy sonoro ha saputo cogliere l'idea di musica totale che avvolge il nostro tempo.
Carnevale è insieme colto e popolare, uno che non si vergognerebbe di passare idealmente dalla “santità” di (Johann Sebastian) Bach alla blasfemia di (Sebastian) Bach, il cantante ex Skid Row.
Uno che sa percepire il senso dell'arte al di là degli steccati ideologici e culturali.
Uno che ama la serietà e, contemporaneamente, la risata liberatoria.
Uno che può saltellare con disinvoltura dalla classica alla contemporanea attraverso il Progressive Rock (etichetta che, cucita su di lui e la sua idea di musica, risulta stretta come gli abiti dell'incredibile Hulk prima della trasformazione), la formidabile visionarietà delle colonne sonore o magari la squisita essenzialità della forma-canzone.
Uno che, soprattutto, nonostante l'orizzonte sterminato della sua opera, ancora mette nel suo lavoro la cura appassionata e certosina dell'artigiano.
Non c'è gusto in Italia a essere intelligenti, appunto.
Flavio Brighenti (La Repubblica -XL)
diceva Freak Antoni in una celebre battuta del suo campionario demenziale.
Eppure, che sacrosanta verità, la sua.
Prendete Tony Carnevale.
Vanta un curriculum che fa paura - correte sul suo sito, e scoprirete che avete ascoltato tante volte la sua musica, e neanche lo sapevate! - ma soprattutto è un artista che più e meglio dei tanti (presunti) santoni del made in Italy sonoro ha saputo cogliere l'idea di musica totale che avvolge il nostro tempo.
Carnevale è insieme colto e popolare, uno che non si vergognerebbe di passare idealmente dalla “santità” di (Johann Sebastian) Bach alla blasfemia di (Sebastian) Bach, il cantante ex Skid Row.
Uno che sa percepire il senso dell'arte al di là degli steccati ideologici e culturali.
Uno che ama la serietà e, contemporaneamente, la risata liberatoria.
Uno che può saltellare con disinvoltura dalla classica alla contemporanea attraverso il Progressive Rock (etichetta che, cucita su di lui e la sua idea di musica, risulta stretta come gli abiti dell'incredibile Hulk prima della trasformazione), la formidabile visionarietà delle colonne sonore o magari la squisita essenzialità della forma-canzone.
Uno che, soprattutto, nonostante l'orizzonte sterminato della sua opera, ancora mette nel suo lavoro la cura appassionata e certosina dell'artigiano.
Non c'è gusto in Italia a essere intelligenti, appunto.
Flavio Brighenti (La Repubblica -XL)
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