Tony Carnevale a RAI Isoradio



Intervista a cura di Mauro De Cillis e Roberto Atturo, Roma 7 maggio 2015
clicca QUI per ascoltare

Il suono ritrovato - recensione di Riccardo Storti

Tony Carnevale. 

Ritrovare il suono per ripensarlo

di Riccardo Storti

I libri di musica scritti dai musicisti sono un'altra cosa. Può sembrare una banalità dirlo, ma non constatarlo e, magari, accorgersi che poi non siano così tanti i musici che decidono di prendere la penna in mano per parlare del proprio mestiere.
Inoltre, siamo sinceri. I veri "addetti ai lavori" sono loro. Noi, che stiamo al di qua del banco del mixer, tra palco e realtà, siamo solo dei testimoni dotati di taccuino, pronti a raccontare qualcosa che ci sarebbe piaciuto fare da grandi. Destino del cosiddetto "critico". Nobilissima arte, la critica, però sovente, in campo rock, dagli anni Settanta ad oggi, molti si sono improvvisati, fidandosi di un orecchio perspicace ma - in taluni casi - privo di educazione musicale. Vecchio discorso, oggi ancora più in auge grazie (o per colpa) della rete, dove basta un click per crearsi un blog e lanciarsi in descrizioni musicali (anche oneste) ma che nulla hanno a che vedere con l'analisi. Figuriamoci poi con la musicologia (che, come qualsiasi altra disciplina, bisogna studiare). Ma va bene così. Però, quando l'uomo di musica abbandona lo strumento per il foglio di carta, c'è solo da imparare.
A questo ci aveva abituato il compositore Tony Carnevale, quando, cinque anni fa, aveva pubblicato il suo primo saggio, Il pensiero e il suono. Già questa parola, "suono", indica la complessità con cui il musicista affronta la materia della propria creatività, ben oltre le prevedibili "note". Il suono, appunto. Che è colore, ma anche fisica invisibilità. E, attraverso la dimensione temporale, lo si riesce a trovare, anzi a ritrovare.
Il suono ritrovato. Così si chiama l'ultimo volume di Tony Carnevale, uscito nell'estate 2014 e pubblicato da UniversItalia. Si tratta di un lungo excursus sul "fare musica" partendo dal campo; quasi un ordinato quaderno di appunti che descrive e narra i frutti pratici di un lavoro appassionato e professionalmente impeccabile. Come indica il sottotitolo vagamente provocatorio, si parte da "un approccio non razionale alla musica", toccando, via via, aspetti e categorie fondamentali della dimensione creativa nel campo delle arti sonore, dalla formazione scolastica all'autonomia interpretativa, dal momento individuale a quello collettivo (suonare da soli, suonare insieme). Attenzione, però, perché ce n'è anche per l'altra parte, quella dell'ascoltatore.
Basta scorrere l'indice per essere attirati da un volume che parla a chiunque, con un linguaggio diretto, senza la presunzione di salire in cattedra per pontificare, semmai con il naturale scopo di condividere i propri giochi sonori. Carnevale, per avvalorare le numerose tesi avanzate nel libro, si serve di ascolti diretti che vanno dai Pink Floyd a Vasco Rossi, passando per i Tiromancino, Keith Jarrett, Bach e Wagner. Emozionante l'epigrafe posta in copertina: "... al tempo meravigliosamente perso insieme". Parole dell'amico Francesco Di Giacomo, in una dedica personale all'autore.
Il bello de Il suono ritrovato sta alla fine, quando lo avrete conluso e le domande non saranno finite; non perché siano mancate le risposte, ma perché il buon Carnevale ha messo in moto dentro di voi un'idea di musica che, superata la zona sonica, si fa pensiero.

© Riccardo Storti

clicca qui per leggere la recensione sul web

21 marzo - Concerto del Laboratorio "Oltre le note", diretto da Tony Carnevale


21 Marzo, Piazza Testaccio, nell’ambito dell’evento “Open Testaccio 2015”
Concerto del Laboratorio “Oltre le note”, diretto da Tony Carnevale

Il laboratorio Oltre le note, attivo presso la Scuola di Musica di Testaccio, è una proposta decisamente innovativa nel campo della formazione musicale: i princìpi sui quali si basa derivano da una lunga esperienza e ricerca che ha portato all’elaborazione del metodo ANORA, che rivoluziona il classico metodo tecnico-nozionistico-strumentistico tradizionale, proponendo un approccio non razionale alla musica. Punto cardine è lo sviluppo della creatività e la ricerca di un proprio suono originale, di una propria identità artistica: questo avviene lavorando da subito su un proprio progetto musicale o di testo, a qualunque livello, in un contesto collettivo all’interno del quale ognuno contribuisce anche alla realizzazione dei progetti degli altri partecipanti, stimolando la collaborazione artistica e il rapporto su base creativa. 
Non ci sono quindi distanze tecniche, né limiti di genere.

E non ci sono lezioni: ogni approfondimento tecnico scaturisce da una difficoltà incontrata nella realizzazione dei vari progetti originali, una conoscenza che si fonde quindi sempre con un’esigenza espressiva. Richiesta, quindi, non imposizione di conoscenze teoriche e tecniche.
Esprimersi attraverso la musica è un diritto dell’essere umano: la filosofia alla base del metodo propone infatti il superamento dell’idea culturalmente radicata che essere musicista sia un “dono” divino. Ma non basta: bisogna anche andare oltre l’idea culturalmente radicata dello strumentista “palestrato” che passa la vita a fare esercizi; andare oltre l’idea che musicista sia solo una persona che suona o canta da virtuoso: la musica può e deve essere inventata, ed ognuno può creare la propria musica, a qualunque livello, oltre ogni giudizio, oltre ogni tecnica, così come fecero migliaia di anni fa gli esseri umani primitivi quando provarono a soffiare dentro un bastoncino cavo o un osso di animale per esprimersi attraverso un suono. Non c’erano scuole né sale da concerto, quel suono non poteva essere stato “imparato”, ma doveva nascere da un’esigenza interna e non utile, non razionale.

La musica non è quindi una cosa per pochi eletti, ma un diritto di tutti: il Laboratorio si rivolge a chi già canta o suona o scrive parole, ma anche, forse in particolare, a chi non lo fa e vorrebbe provare a farlo.

Incontriamoci il 21 marzo: potrete ascoltare i lavori realizzati nel contesto umano e artistico del laboratorio, ma per capire meglio la nostra esperienza formativa vogliamo invitarvi ad ascoltare quello che suoneremo e canteremo, non solo come suoneremo e canteremo. Sono i nostri suoni originali, pensati, costruiti e realizzati, non li abbiamo presi in prestito da nessuno: testi, musiche e tutto il resto sono il frutto dell’incontro tra la fantasia dei partecipanti e quella del direttore, ma anche della sua metodologia e del lavoro instancabile e generoso di questo musicista-riceratore che da anni mette la propria esperienza e la propria realtà umana ed artistica a disposizione di chiunque ne voglia usufruire.

Il metodo ANORA è illustrato nel libro Il suono ritrovato – un approccio non razionale alla musica (Universitalia – EUS) e sarà disponibile a Testaccio presso la Libreria Arion, Piazza S. Maria Liberatrice 23/26.

Nell’ambito dell’evento “Open Testaccio”, Sabato 21 marzo, Piazza Testaccio, ore 17 con: Ornella Amodio, Roberto Coccoda, Roberto Deiana, Francesca Esposito, Gianluigi Farina, Marco Gentili, Stefania Graziani, Gateano Mattioli, Daphne Nisi, Elisa Pezzuto.


RAI ISORADIO - La vita che grida

Una breve presentazione di questo brano con Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese su RAI Isoradio.  Clicca sul link RAI Isoradio

Il suono ritrovato: recensione/intervista a cura di Claudio Costantino


Clicca sul link  per leggere l'articolo Il suono ritrovato direttamente dal sito

Il libro di Tony Carnevale, “Il suono ritrovato”: arrivare agli altri attraverso la musica
tony orchestra davanti Si intitola “Il suono ritrovato: un approccio non razionale alla musica” (Universitalia/ EUS,) il nuovo saggio musicale scritto da Tony Carnevale. Per chi ha avuto modo di conoscere i suoi lavori, Tony Carnevale è “solo” un grande musicista, anche se la sua fama è piuttosto al di sotto dell’altissima qualità artistica e tecnica della sua musica e della varietà dei campi di applicazione della stessa nei quali si è cimentato,come del resto fa notare il noto critico musicale Flavio Brighenti nella prefazione del libro. Ma per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo personalmente, Tony è un’inesauribile fonte di stimoli e di risposte, uno che generosamente mette tutta la sua esperienza al servizio degli altri,: E lo fa con questo libro frutto della sua esperienza e della sua riflkessione sulla musica. Il libro è stato scritto con l’intento, riuscitissimo, di essere comprensibile a tutti, In copertina una frase autografa di Francesco Di Giacomo; che  ha dedicato a Tony per il suo compleanno nel dicembre del 2013: : “Al tempo meravigliosamente perso insieme”. Sono parole che –  come scrive Carnevale  nel libro –  riassumono il senso profondo del fare le cose “inutili”, cioè le cose non utili alla sopravvivenza materiale, come la musica, ma necessarie alle esigenze profonde dell’essere umano,
 
Abbiamo incontrato Tony Carnevale a cui abbiamo chiesto di raccontarci il suo libro.
Non è facile spiegare in poche battute – ci dice Tony Carnevale – queste pagine dense di elaborazioni e proposte,  frutto di una lunga ricerca, che parte dalla mia esperienza di studente di Conservatorio, seguita poi da anni di attività artistica e professionale che hanno sempre camminato parallelamente ad una ricerca sulla realtà umana profonda, in particolare sulla fantasia umana e sulla reazione umana al suono.  Sostanzialmente si tratta di una nuova proposta metodologica per la formazione musicale che si pone come alternativa alla didattica tradizionale e si presenta quindi anche come proposta culturale, come una nuova possibile poetica, spaziando però a 360 gradi sulla musica, con considerazioni anche storiche e politiche, il tutto arricchito e sviluppato dall’esperienza dei Laboratori di Creazione e Interpretazione di Musica Originale che ormai da 15 anni conduco.
Il punto di partenza è il diritto di ogni essere umano di esprimersi attraverso il suono a tutti i livelli, oltre ogni tecnica, oltre ogni genere, è la ricerca del proprio suono originale, quello che ha spinto un essere umano primitivo a prendere un bastoncino o un osso di animale e forarlo per farne un rudimentale flauto, senza che esistessero sale da concerto o scuole di musica. Un suono, quindi, non imparato, come, del resto, quello del nostro primo vagito, un suono che nasce da dentro.
Ritrovare il proprio suono vuol dire affrontare la musica con un approccio psicologico, un approccio non razionale che abbia come obiettivo lo sviluppo di ciò di cui la didattica tradizionale non si è mai occupata: la creatività. Questo avviene principalmente facendo lavorare le persone in formazione sui propri progetti originali, sostituendo anche il concetto di esercizio con quello di attività, e il concetto di “apprendimento per nozioni” con quello di “apprendimento per rapporto”. Rapporto basato sul fare insieme, inventando e costruendo musica e testi, un  rapporto, cioè, su base creativa.
Nei laboratori ognuno realizza quindi un proprio progetto originale contribuendo contemporaneamente alla realizzazione dei progetti degli altri partecipanti, in un contesto collettivo in cui non ci sono distanze tecniche né limiti di genere, una sorta di società ideale dove il collettivo lavora per la realizzazione di ognuno, ognuno al livello che può esprimere in quel determinato momento. Ci sono infatti persone alle prime armi che lavorano insieme a persone diplomate al Conservatorio.
Il libro cammina però su due binari paralleli, proponendosi anche come un manuale, con tantissimi suggerimenti anche di carattere molto pratico, di “mestiere”, per musicisti moderni o per formatori e insegnanti. Ma è anche uno strumento utile a chiunque abbia avuto a che fare con la musica e poi ha mollato, o a chiunque la voglia vivere anche solo come semplice appassionato. Si affrontano temi come l’ideazione musicale, la composizione, l’arrangiamento, l’interpretazione e altro ancora, con approfondimenti di natura artistica, metodologica, storica e di prassi artistica e professionale, senza mai perdere di vista l’aspetto psicologico dei temi trattati e quello più generalmente psicoacustico della reazione umana al suono. Quindi non solo la musica originale, ma anche lo svilupo delle capacità interpretative, perché non si può essere bravi interpreti se non si è sviluppato il proprio mondo creativo, poiché questa carenza non permette di entrare in risonanza con il mondo creativo di chi ha composto la musica che andiamo ad interpretare.Tutti, quindi, possono fare musica, ognuno con le proprie possibilità: in questo senso siamo tutti “uguali”, con tutti i significati sociali e politici che questo sottintende.
Si cerca di restituire alle persone questo diritto all’espressione attraverso il suono, diritto che viene negato dall’immagine culturalmente proposta del musicista “virtuoso”, un diritto che invece è di tutti, al di là della tecnica e della teoria. Una proposta di un assetto, quindi, un modo diverso di pensare e vivere la musica e i musicisti, un modo diverso di essere anche “semplici” ascoltatori, nel senso più profondo del termine, ritrovando quella risonanza, quel  “suono” interno che ogni essere umano ha.
Un assetto che tenta di mettere in discussione questa immagine del musicista che la cultura dominante, con la complicità della didattica tradizionale e dell’alienazione religiosa, continua a proporre;questo libro è infatti anche la proposta che musicisti non si nasce, non c’è nessuna “scintilla divina”: musicisti si diventa.
La musica come rapporto tra fantasie umane, da fantasia umana a fantasia umana, rapporto interumano.
Ma non è tutto: le oltre 250 pagine del libro sono dense di argomenti e ipotesi di ricerca… V olendo definire genericamente la proposta di approccio non razionale, direi cheil nocciolo del discorso sta proprio, forse, in questo “non”, che sta ad indicare una presenza, la presenza di un “non razionale”, di una fantasia umana invisibile ma percepibile, una fantasia umana che oggi possiamo conoscere grazie alla scoperta della dinamica della nascita fatta dal Prof. Massimo Fagioli già più di 40 anni fa, che ci può guidare nella  costruzione di un nuovo orizzonte nella formazione musicale e nella didattica.
Il libro è disponibile su IBS, anche nella recentissima nuova edizione inserita nella collana di psicologia.
La lista delle librerie dove si può acquistare  è sul sito dell’ autore.
 a cura di Claudio Costantino
Tony Carnevale:
Il suono ritrovato: un approccio non razionale alla musica
(Universitalia / Edizioni Umanistiche Scientifiche)

IL SUONO RITROVATO - recensione Agenzia Radicale

Una bella recensione del libro "Il suono ritrovato" su Agenzia Radicale
clicca sul link o leggi qui di seguito

Il suono ritrovato - recensione Agenzia Radicale




Non si può che dire grazie dopo la lettura de "Il suono ritrovato", edito da Universitalia, che propone con intelligenza e coraggio una ricerca culturale unica, partendo da domande semplici che non hanno forse mai trovato risposta: cos’è la musica? musicisti si nasce o si diventa? da dove nasce l’ideazione musicale?

A scriverlo è il compositore Tony Carnevale, autore, tra l’altro, di sette dischi apprezzati dalla critica specializzata che lo suggellano artista di livello internazionale; musicista dal ricco curriculum professionale che sorprende per vastità e versatilità, in questo libro approfondisce una ricerca sulla musica e sulla formazione, iniziata nel 2000 con i suoi laboratori di Creazione e Interpretazione di Musica Originale, i primi in Italia in un Conservatorio.

Le risposte di Carnevale arrivano puntuali, mettono in discussione anni di pensiero sedimentato nella cultura dominante che esalta un modello di musicista virtuoso relegando l’ideazione a un fatto sovrannaturale, a un dono "divino". Complice di questa cultura è la didattica tradizionale che basandosi su un approccio teorico-tecnico ha da sempre annullato la parte ideativa e non si è mai occupata della formazione del pensiero creativo.

Bisogna partire da un assetto nuovo, sostiene l’autore: la musica è innanzitutto rapporto interumano, espressione della fantasia dell’essere umano che si rivolge alla fantasia di altri esseri umani, una proposizione la cui semplicità è tanto più disarmante quanto, purtroppo, incompresa dai più.

O meglio da una cultura dominante che continua a proporre numeri da circo, spesso pura esibizione. Invece, afferma l’autore, la musica è di tutti e tutti possono fare musica ognuno con le proprie possibilità perché l’importante è essere veri, arrivare agli altri; affermazione che conferma ulteriormente l’importanza culturale di questo libro, mettendo in crisi una didattica tradizionale che da troppo tempo privilegia il fare tecnico rispetto all’esigenza espressiva, stroncando la passione di tanti, tutti quelli che hanno abbandonato la musica a causa dei loro stessi maestri!

Necessario quindi, continua Carnevale, occuparsi della formazione di un pensiero musicale creativo in modo da restituire all’essere umano la possibilità e il diritto di esprimersi attraverso i suoni uscendo dalla trappola mortale del virtuosismo. E Carnevale, con la stessa passione che contraddistingue la sua musica, approfondisce il discorso in queste oltre 300 pagine nelle quali propone una metodologia concreta e rivoluzionaria, basata sulla ricerca e sviluppo dell’originale identità artistica di ogni essere umano.

Partendo da considerazioni scientifiche sulla realtà umana, espresse nella nota Teoria della Nascita del Prof M. Fagioli, che afferma che tutti gli esseri umani nascono uguali, Carnevale sostiene che la creatività si può sviluppare nel rapporto con il formatore-artista e non solo.

La sua metodologia si esprime infatti pienamente nei laboratori che conduce presso la storica scuola di musica Testaccio, dove in un contesto collettivo i partecipanti lavorano alla realizzazione dei propri progetti e contemporaneamente collaborano alla realizzazione dei progetti degli altri, senza alcuna limitazione di genere. Apprendimento per rapporto quindi, che porta i partecipanti a "chiedere" nel momento in cui trovano un limite alla realizzazione del proprio progetto, andando oltre la scissione tra teoria e pratica proposta dalla didattica tradizionale, arrivando anche a veri e propri suggerimenti di mestiere.

La musica non esiste, esistono esseri umani che inventano, cantano, suonano, fanno la musica: forse ora grazie a questo libro, tutti hanno la possibilità di ritrovare la propria originalità, il "proprio suono".

Stefania Graziani

Nuovi Laboratori di Musica Originale e Composizione Applicata tenuti dal M° Tony Carnevale

...quest'anno, oltre allo storico Laboratorio "Oltre le note", si attiveranno presso la Scuola di Musica di Testaccio 3 nuovi corsi tenuti da Tony Carnevale; eccone in breve le descrizioni:


“…la musica più bella è quella che non è stata ancora fatta”
“Oltre le note” . Creazione, composizione e auto-produzione di musica originale e testi.
Ci sei tu, oltre la teoria e la tecnica: diventare musicista in modo diverso, con l’approccio psicologico del metodo elaborato dal M° Tony Carnevale. E’ un Seminario/Laboratorio di musica originale  per TUTTI, compositori e autori di musiche e testi, interpreti vocali e strumentisti, che si caratterizza per la ricerca e lo sviluppo dell’identità artistica originale di ognuno, attraverso la realizzazione di progetti originali proposti dai partecipanti, a partire da qualunque livello di conoscenza tecnica e qualunque livello di capacità creative, anche da una semplicissima idea. Senza limiti di genere: da una semplice canzone a una complessa composizione, dal Pop/Rock alla sperimentazione, ogni progetto viene utilizzato come occasione per migliorare le capacità ideative e creative in generale, per arrivare a formare anche una tecnica personale: interpreti e strumentisti partecipano alla realizzazione concreta dei progetti, e i cantanti si possono anche proporre per farsi scrivere brani “su misura”. Non ci sono lezioni: ogni incontro è diverso perché si lavora sul materiale proposto dai partecipanti, con approfondimenti artistici e tecnici utili a risolvere i problemi che emergono durante la realizzazione dei progetti stessi. Chi partecipa al laboratorio ha accesso gratuito come uditore al Master tenuto da Tony Carnevale e può collaborare con gli altri Laboratori interni della Scuola.



Laboratorio di musica originale per autori, compositori e interpreti a indirizzo discografico (Pop-Rock-Progressive) e Musica Applicata (Colonne Sonore) - Livello base:

E’ un Laboratorio all’interno del quale si sviluppano progetti originali degli studenti, da una semplice canzone a brani strumentali anche complessi; si possono quindi proporre semplici idee musicali e svilupparle concretamente sotto la guida del musicista docente, con la collaborazione degli altri partecipanti, sia da un punto di vista creativo che da un punto di vista interpretativo. Possono quindi partecipare tutti, da chi studia composizione a chi studia arrangiamento, da chi studia canto a chi studia strumento, anche a chi semplicemente scrive dei testi: sarà compito del docente coordinare il lavoro per portarlo a realizzazione definitiva, per presentarlo poi dal vivo o su CD.

Si lavora sia con i software audio/midi che con gli strumenti in sala. Si lavorerà per formare gruppi che potranno diventare vere e proprie Band.

Settimanale, Venerdì 19 – 20 e 30,  Aula 10


Laboratorio di musica originale per autori, compositori e interpreti a indirizzo discografico (Pop/Rock/Progressive) e Musica Applicata (Colonne Sonore) - Livello avanzato:

E’ adatto per chi già realizza progetti originali di qualsiasi tipo e destinazione, anche se alle prime armi, o realizza arrangiamenti; perfetto per cantautori o gruppi che si vogliono autoprodurre o realizzare un Demo di qualità, o per chi vuole diventare un Producer (Compositore-Arrangiatore-Produttore Musicale), quella figura professionale che gestisce un progetto, anche di altri, dall’idea iniziale alla produzione definitiva.

Quindicinale, Venerdì 20 e 30 – 23, Aula 10



MY BAND
Progetto specifico per le Band già formate che vogliono migliorare i propri progetti originali e portarli al massimo delle possibilità: il lavoro si svolge in sala prove con strumenti alla mano, sotto la guida di un musicista/produttore professionista, e mira allo sviluppo delle capacità creative e realizzative, fino ad arrivare al massimo possibile di quel progetto in quel determinato momento, per poi proporlo Live o registrarlo su CD. Si lavora sulla composizione, di musiche e testi, e sull’arrangiamento dei brani originali, con incontri a cadenza quindicinale

Per ogni ulteriore informazione rivolgersi direttamente alla scuola di musica di Testaccio o telefonare al numero 338 8373568.





Presentazione del libro IL SUONO RITROVATO (...al tempo meravigliosamente perso insieme)



Venerdì 18 luglio, ore 21, Sala Concerti della Scuola di Musica di Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani 4/a
Presentazione del secondo libro di Tony Carnevale, Il suono ritrovato, edito da Universitalia: è il risultato di una lunga ricerca sul suono che ha raccolto stimoli anche da diverse altre discipline oltre la musica, arrivando all’elaborazione di un metodo originale, un approccio non razionale alla musica, un approccio non razionale che tende a privilegiare l’aspetto creativo della formazione, cosa di cui la didattica tradizionale non si è mai occupata. L’intento del metodo è quello di sviluppare l’identità artistica originale di ognuno attraverso la composizione e l’interpretazione creativa a qualunque livello, restituendo a tutti il diritto all’espressione musicale. Una proposta di un assetto, un modo diverso di pensare e vivere la musica e i musicisti, che tenta di mettere in discussione l’immagine del musicista che la cultura dominante, con la complicità della didattica tradizionale e dell’alienazione religiosa, continua a proporre: questo libro è anche la proposta che musicisti non si nasce, musicisti si diventa. Il Laboratorio tenuto da Tony Carnevale, presente nella Scuola di Musica di Testaccio ormai da diversi anni, si basa sulla realizzazione e interpretazione di progetti originali dei partecipanti, in un contesto collettivo in cui ognuno lavora sul proprio progetto ma contribuisce contemporaneamente ai progetti degli altri partecipanti, senza limiti di genere nè di preparazione tecnica. Ma, ovviamente, non è tutto qui: le oltre 300 pagine del libro sono dense di argomenti e ipotesi di ricerca e non sono certo riassumibili in poche righe.
Saranno presenti, oltre all’autore, l’editore Manuel Onorati per Universitalia, la musicista e formatrice Stefania Graziani, il musicista e formatore Marco Gentili e alcuni dei partecipanti al Laboratorio diretto da Tony Carnevale, i veri protagonisti e testimoni diretti di questa particolare metodologia.
Un’occasione per conoscere qualcosa di nuovo nell’ambito della ricerca e della formazione musicale, un modo diverso di essere anche “semplici” ascoltatori, nel senso più profondo del termine, ritrovando quel “suono” interno che ogni essere umano ha.

Presentazione dei Lavori del Laboratorio di Musica Originale

Quest'anno abbiamo deciso di fare una cosa diversa: non il solito concerto o la proposta dei lavori realizzati, ma il racconto di come nasce e si sviluppa una musica originale, di come si riesce a comporre cambiando "pensiero", andando oltre le note, alla ricerca di quel suono interno che ogni essere umano ha.
Ci saranno sei dei nostri partecipanti ed ognuno racconterà, a modo suo, il proprio percorso creativo attraverso i suoni, le varie fasi a partire dalla prima idea fino ad arrivare ad ascoltare il brano compiuto, per far capire come non ci sia nulla di "magico" se non la propria fantasia e le proprie capacità: non aspettatevi quindi un "concerto", ma la scoperta di un metodo e una prassi che è ormai al suo quattordicesimo anno di attività e che ha trovato forma nel nuovo libro "Il suono ritrovato" che presto sarà presentato ufficialmente.
La possibilità per tutti di ritrovare il proprio suono, il diritto all'espressione musicale che la didattica tradizionale e l'immagine del musicista proposta dalla cultura dominante tentano di impedire da tempo.
Racconteranno e suoneranno i propri lavori:
Roberto Coccoda
Roberto Deiana
Francesca Esposito
Federica Gattai
Marco Gentili
Stefania Graziani

INGRESSO ASSOLUTAMENTE GRATUITO

venerdì 13 giugno ore 22 e 30 
Sala Concerti Scuola di Musica di Testaccio
Piazza Orazio Giustiniani 4 (ex Mattatoio)

L'Attesa e il Suono: parole, suoni e l'anteprima del prossimo libro di Tony Carnevale

Domani, giovedì 22 maggio, al Caffè Letterario ci sarà questo evento fatto di parole e suoni, l'incontro di due Laboratori: il Laboratorio di Scrittura Creativa, di Mery Tortolini e Annio Stasi, e il nostro Laboratorio di Formazione Musicale Applicata. Le letture degli scritti realizzati nell'ambito delle attività del Laboratorio di Scrittura Creativa si intrecceranno con le musiche realizzate da partecipanti al nostro Laboratorio.

A seguire, sempre a cura di Mery e Annio, ci sarà un'ANTEPRIMA del mio nuovo libro "Il suono ritrovato", che raccoglie elaborazioni per una nuova metodologia nella formazione musicale e per una nuova visione della musica: una possibiltà espressiva, diritto di ogni essere umano.
E' importante sottolineare che sarà, appunto, un'anteprima, non una vera e propria presentazione, quindi non sarano presenti copie da acquistare, ma solo da sfogliare; un "assaggio" di quanto contenuto nelle quasi 300 pagine del libro, all'interno del quale si intrecciano ricerche diverse ma tutte sviluppate intorno ad un unico punto di riferimento: la fantasia umana e le sue possibili espressioni.
Vi aspettiamo Giovedì alle 18 (venite prima perchè alle 18 si inizia per davvero!) al Caffè Letterario, in Via Ostiense 95.
INGRESSO GRATUITO

PARTECIPAZIONE GRATUITA AL LABORATORIO DI MUSICA ORIGINALE

...la partecipazione è GRATUITA per uditori e interpreti!! il venerdì dalle 19 e 30 alla Scuola di Musica di Testaccio
ci date una mano a diffondere? grazie !!!

“…fai la TUA musica”
Progetto per la valorizzazione della musica originale e degli emergenti
diretto da Tony Carnevale
E’ possibile partecipare ai seguenti seminari/laboratori:
Autoproduzione per gruppi (BAND) e cantautori
L’obiettivo è quello di portare un progetto originale, sia partendo da poche idee che da un progetto già avanzato, al massimo possibile del suo sviluppo e magari anche realizzarlo in modo definitivo su CD, con il supporto di un produttore musicale specializzato in progetti di emergenti: insieme al Docente/Tutor, i gruppi possono lavorare anche direttamente in sala prove con gli strumenti alla mano, mentre per i cantautori sono previste diverse possibilità, dai software di produzione audio/midi alla semplice chitarra o pianoforte.
Composizione, Arrangiamento e Produzione Pop/Rock a indirizzo discografico:
L’obiettivo è quello di preparare alla moderna produzione musicale discografica mainstream: si lavora con i software di produzione midi/audio, approfondendo nozioni di composizione funzionale, arrangiamento, pre-produzione e produzione definitiva in ambito discografico, sotto la guida di un compositore/arrangiatore/produttore professionista.
“Scrivi la tua canzone”:
Aperto a tutti: l’obiettivo è quello di portare una persona a poter scrivere canzoni, sia per sé che per altri interpreti, con il supporto creativo e tecnico di un autore/produttore professionista.
Non sono richiesti requisiti particolari: non si deve essere bravi a suonare (basta saper fare semplici accordi su un pianoforte o una chitarra), né a cantare; non è necessario saper leggere la musica, né aver studiato teoria. Si può partecipare anche solo come autori di testi.
Composizione, Arrangiamento e Orchestrazione di musica applicata alle immagini:
Specifico per chi vuole lavorare nel cinema o in altri ambiti di applicazione della musica alle immagini; si lavora con i software di produzione midi/audio e si approfondiscono conoscenze di composizione, arrangiamento e orchestrazione (anche solo virtuale), sotto la guida di un compositore/arrangiatore/orchestratore professionista.
L’iscrizione a uno dei seminari dà il diritto di partecipare GRATUITAMENTE a tutti gli altri come uditore! Alle attività dei seminari possono partecipare GRATUITAMENTE anche gli INTERPRETI, sia cantanti che strumentisti !!
Nel caso ci fossero difficoltà a frequentare negli orari stabiliti, è possibile richiedere una consulenza artistico-tecnica sui propri progetti originali.
Per tutte le informazioni telefonare alla segreteria della scuola di musica di Testaccio o direttamente al numero 338 8373568.